Psicoterapia Cognitivo-Costruttivista

Psicoterapia Cognitivo-Costruttivista

La condizione umana
di Renè Magritte, 1933
“E’ così che vediamo il mondo: lo vediamo come al di fuori di noi anche se è solo d’una rappresentazione mentale di esso che facciamo esperienza dentro di noi”

Approccio Cognitivo-costruttivista ed evolutivo

Secondo l’orientamento cognitivo-costruttivista, detto anche post-razionalista (V.F. Guidano e G. Liotti), non esiste una realtà oggettiva, universale e uguale per tutti, bensì esistono tante realtà quanti sono gli osservatori di questa.

Per dirla con le parole di Virginia Woolf “Sebbene vediamo lo stesso mondo, lo vediamo con occhi diversi”.

Infatti, secondo il costruttivismo non è la realtà a porre limiti o a causare sofferenza, ma il modo di porsi di fronte ad essa: ognuno di noi attribuisce un significato personale agli eventi.

Gli schemi con cui la persona attribuisce significati alla realtà che la circonda hanno origine nella qualità dei legami di attaccamento con le figure di riferimento, nella prima infanzia (approccio evolutivo).

Per questo, diventa di fondamentale importanza esplorare la storia di sviluppo e i legami di attaccamento della persona per comprendere come si sono sviluppate quelle “lenti” con le quali ora osserva il mondo.

L’obiettivo della terapia diventa quindi quello di esplorare e portare alla consapevolezza i modi con cui la persona dà significato a quanto accade intorno a lei e, una volta compresi, renderli più flessibili ricercando schemi e modalità alternative, più funzionali, che permetteranno alla persona di adattarsi agli eventi di vita.

Nel corso di questo viaggio, si porterà il paziente alla scoperta di se stesso, attraverso il riconoscimento delle emozioni critiche, non espresse e non riconosciute, le quali possono assumere la forma di un sintomo o di un comportamento disadattivo, e sarà solo entrandoci in contatto che si potranno trovare strategie utili per affrontarle e gestirle adeguatamente.

Si troveranno così modalità espressive alternative, meno rigide e più percorribili, in grado di ridurre la sofferenza e il disagio.