Consulenza e sostegno individuale

La consulenza psicologica è un tipo d’intervento, solitamente di breve durata, che può essere utile alla persona in alcuni momenti della propria vita.

Generalmente può essere richiesta per problematiche quali:

  • Difficoltà relazionali e sentimentali
  • Criticità in ambito lavorativo (mobbing, burn-out)
  • Difficoltà nella funzione genitoriale
  • Problematiche psico-educative
  • Disagio adolescenziale
  • Criticità in ambito scolastico
  • Orientamento formativo e professionale

Tale intervento consiste in un ciclo di incontri preliminari nei quali si avrà l’opportunità di conoscere la persona e il problema presentato.

Al termine di tali incontri si effettuerà una restituzione di tutto ciò che è emerso, e, insieme, si condivideranno gli obiettivi, i metodi e i tempi di un eventuale percorso di sostegno psicologico.

Se infatti nella consulenza psicologica il lavoro del professionista rimane circoscritto al problema, con il sostegno psicologico si aiuta la persona ad attraversare un momento di difficoltà, a diventare più consapevole delle proprie emozioni, dei propri pensieri e dei propri comportamenti.

È quindi un percorso rivolto a chi vive momenti di disagio personale, ma che non presenta un quadro clinico tale da aver bisogno di un intervento terapeutico.

Consulenza e sostegno genitoriale

“Se una società vuole veramente proteggere i suoi bambini, deve cominciare ad occuparsi dei genitori”
John Bowlby

La consulenza e il sostegno genitoriale possono essere utili nei casi in cui un genitore incontra difficoltà nel sostenere e nell’affrontare i molteplici cambiamenti evolutivi che si verificano nel rapporto con il proprio figlio.

Alcuni esempi possono essere: il periodo della pre-adolescenza e dell’adolescenza, l’inserimento scolastico, divorzi e separazioni, ma anche atteggiamenti oppositivi, problematiche legate al sonno o all’alimentazione, evitamento scolastico, atteggiamenti caratterizzati da violenza e ira o altri eventi o fattori significativi che creano uno scompenso familiare.

L’obiettivo sarà quello di creare un terreno adatto per favorire il processo di adattamento alle nuove condizioni di vita.

Perché è importante intervenire?

Gli interventi di consulenza e sostegno genitoriale hanno un grande valore: risultano degli strumenti preziosi per prevenire molti disturbi osservati in età evolutiva, che hanno origine in ambito familiare.

Psicoterapia cognitivo-costruttivista

Approccio Cognitivo-costruttivista ed evolutivo

Psicoterapia Cognitivo-CostruttivistaSecondo l’orientamento cognitivo-costruttivista, detto anche post-razionalista (V.F. Guidano e G. Liotti), non esiste una realtà oggettiva, universale e uguale per tutti, bensì esistono tante realtà quanti sono gli osservatori di questa.

Per dirla con le parole di Virginia Woolf “Sebbene vediamo lo stesso mondo, lo vediamo con occhi diversi”.

Infatti, secondo il costruttivismo non è la realtà a porre limiti o a causare sofferenza, ma il modo di porsi di fronte ad essa: ognuno di noi attribuisce un significato personale agli eventi.

Gli schemi con cui la persona attribuisce significati alla realtà che la circonda hanno origine nella qualità dei legami di attaccamento con le figure di riferimento, nella prima infanzia (approccio evolutivo).

Per questo, diventa di fondamentale importanza esplorare la storia di sviluppo e i legami di attaccamento della persona per comprendere come si sono sviluppate quelle “lenti” con le quali ora osserva il mondo.

L’obiettivo della terapia diventa quindi quello di esplorare e portare alla consapevolezza i modi con cui la persona dà significato a quanto accade intorno a lei e, una volta compresi, renderli più flessibili ricercando schemi e modalità alternative, più funzionali, che permetteranno alla persona di adattarsi agli eventi di vita.

Nel corso di questo viaggio, si porterà il paziente alla scoperta di se stesso, attraverso il riconoscimento delle emozioni critiche, non espresse e non riconosciute, le quali possono assumere la forma di un sintomo o di un comportamento disadattivo, e sarà solo entrandoci in contatto che si potranno trovare strategie utili per affrontarle e gestirle adeguatamente.

Si troveranno così modalità espressive alternative, meno rigide e più percorribili, in grado di ridurre la sofferenza e il disagio.

Psicoterapia età evolutiva

In età evolutiva, il disagio e la sofferenza sono prevalentemente espresse al livello comportamentale ed emotivo piuttosto che al livello verbale.

È importante riuscire a cogliere i segnali di sofferenza per poter intervenire tempestivamente e in maniera adeguata.

Gli interventi psicologici rivolti all’età evolutiva sono interventi in cui gli attori che ne fanno parte possono essere molteplici: il bambino nella sua unicità, la coppia genitoriale attraverso percorsi di Parent Training e sostegno genitoriale, e lavorando, in alcuni casi specifici, in sinergia con l’ambiente scolastico del bambino.

Un percorso di psicoterapia, laddove il bambino manifesti una sintomatologia che intacca il suo funzionamento quotidiano, può dare significato ai sintomi espressi e restituire un senso alla sua sofferenza.

Di seguito i disturbi più frequenti in età evolutiva e le condizioni che possono essere oggetto di consultazione clinica:

  • Disturbi d’ansia (ansia da separazione, fobia scolare)
  • Disturbi dell’umore
  • Mutismo selettivo
  • Disturbi del comportamento (disturbo oppositivo-provocatori, disturbo della condotta, ADHD)
  • Disturbi specifici dell’apprendimento (dislessia, disortografia, discalculia)
  • Disturbi psicosomatici
  • Difficoltà scolastiche
  • Separazioni conflittuali
  • Elaborazione del lutto

Psicoterapia Adolescenza

L’adolescenza è un periodo di profondo cambiamento che fa da “ponte” dall’essere bambini all’acquisire un’identità adulta ancora non definita.

Le problematiche che possono insorgere in questa fase sono molteplici in quanto l’adolescente si relaziona per la prima volta con la realtà esterna senza la presenza costante dei genitori, i quali vengono spesso percepiti come impositori di rigide regole verso le quali l’adolescente può assumere comportamenti provocatori, oppositivi e/o distanti, con i quali manifesta le sue difficoltà.

L’obiettivo sarà quello di restituire un senso alla sua sofferenza.

Tra i disagi più frequenti in fase adolescenziale troviamo:

  • Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico, ansia sociale, fobie)
  • Disturbi dell’umore
  • Ritiro sociale e isolamento
  • Disturbi dell’alimentazione
  • Disturbi del comportamento
  • Difficoltà scolastiche
  • Abbandono scolastico
  • Comportamenti a rischio
  • Difficoltà relazionali
  • Elaborazione del lutto
  • Autolesionismo
  • Dipendenza da internet

Psicoterapia età adulta

Il percorso di psicoterapia individuale si intraprende generalmente quando la persona percepisce di essere in difficoltà e si trova in uno stato di sofferenza.

Durante il percorso di psicoterapia, il lavoro terapeutico si focalizzerà sul sintomo riportato dalla persona, sul quale verranno orientati strumenti e tecniche cognitivo-comportamentali, per poterlo gestire.

Si lavorerà analizzando le modalità con cui la persona dà significato a ciò che gli accade, per prendere consapevolezza e scoprire come sono fatte “le lenti con le quali osserva il mondo” e per riconoscere le sue emozioni critiche che spesso portano al manifestarsi del sintomo e/o di comportamenti disadattavi.

Attraverso l’utilizzo di strumenti di conoscenza del proprio funzionamento, la persona diventerà esperta del proprio sé e sarà in grado di far fronte a nuove situazioni con le proprie risorse.

Disturbi e condizioni che possono essere oggetto di consultazione clinica:

  • Disturbi d’ansia (ansia generalizzata, attacchi di panico, fobie, ansia sociale)
  • Disturbi dell’umore (depressione)
  • Disturbi della sfera sessuale
  • Disturbo ossessivo compulsivo
  • Disturbi psicosomatici
  • Elaborazione del lutto
  • Separazioni, divorzi
  • Disturbi del sonno
  • Ecc...